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Il vero digiuno

 Il digiuno è l'anima della preghiera e la misericordia la vita del digiuno. Nessuno le divida, perchè non riescono a stare separate. Colui che ne ha solamente una o non le ha tutte e tre insieme, non ha niente. Perciò chi prega, digiuni. Chi digiuna abbia misericordia. Chi nel domandare...
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Unione con Dio

Il raccoglimento è un mezzo indispensabile per godere la familiarità con Dio. Sappi però che se non ti distacherai da te stesso non potrai raggiungere quel raccoglimento interiore che ti permette di andare a Dio. Se hai abbandonato le preoccupazioni e le vanità del mondo per donarti totalmente a...
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Il senso della vita

Che senso ha il nostro  vivere ??  Il mondo ci fa attorno un gran chiasso e noi non riflettiamo i gravi problemi della nostra esistenza. Troppo spesso ci agitiamo e ci affanniamo per troppe cose, eppure una sola cosa è necessaria , * scegliere la parte migliore * E' grande sapienza per...
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Indaffarato

  Tanta parte della vita dell'uomo è impegnata nel lavoro. Ci sono molti modi di spendere la vita.  Ma fare della vita una missione d'amore è ciò che aiuta l'uomo a essere più umano. E' veramente impegnato l'uomo che soccerre chi è nel bisogno, l'uomo che sta lontano dal male e fa il...
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Deserto interiore

Un clima di vero silenzio è necessario, per verificare se la nostra anima sa gestire il tempo e la storia, se sa essere capace di guidare se stessa. Se siamo capaci di stra in conteplazione all'amore di Dio in Gesù Cristo, ed essere attenti e presenti con le nostre scelte nel mondo e nella Chiesa....
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HO FAME

           Tutti gli uomini sono nostri fratelli. Il sangue di Cristo ha fatto di noi i figli dello stesso Padre. Ora quando in una famiglia un membro soffre e muore, gli altri membri sono nella sofferenza.        E noi sappiamo che nel mondo, ogni...
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Sorridere

Non temere di bruciare tutto. Il calore che avrai dato agli altri rimarrà per sempre. Siate gentili glu uni verso gli altri , di cuore tenero,perdonatevi a vicenda. Il soriso è l'inizio di un atto d'amore, è una parola d'amore. Saper sorridere è distribuire un pò di gioia. Il paradiso di Dio è nel...
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L'amore parla poco

L'amore non aspetta le grandi occasioni, sfrutta le piccole. Non cercare gli uomini con la lanterna , ma col cuore, perchè il loro cuore si apre soltanto con l'amore. Amare è sentire come propri i desideri , le nostalgie e le tristezze dell'altro.  
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Il tarlo dell'invidia

L'invidia, al contrario della carità, procura dolore per la prosperità degli altri.  L'invidioso si duole della gioia del fratello; la felicità del fratello è una disgrazia per lui. Come la ruggine consuma il ferro, così l'invidia consuma l'animo di chi l'accoglie. L'invidioso diventa...
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Il valore del sorriso

Il numero dei sorrisi provocati negli altri dal tuo sorriso in un giorno ti dirà quante volte hai suscitato soddisfazione e fiducia.  Impara a far felici quanti conosci. Riempi i cuori di amore. Sorrido anche a Dio, in amorosa accettazione della sua volonta. Anche nelle ore più dolorose non...
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Vegliate...!!!!

Le dieci vergini ; Matteo 25,1-3

Vegliate dunque, perchè non sapete nè il giorno nè l'ora !  Dio può venire in qualunque ora della nostra vita. Tutti devono stare preparati . Come le giovani delle nozze, tutti devono essere prudenti e previdenti, portando olio sufficiente con sè. Cioè devono fare attenzione a non essere causa di deviazione per altri, anche se questi insistono su cose buone come la condivisione. 

Devono imparare a star sempre attenti nel servizio da offrire a Dio e al prossimo. 

Essere pronti per l'arrivo improvviso di Dio; Per la mancanza di saggezza e di serietà, le cinque giovani stolte mostrano chiaramente di non essere ancora pronte per l'impegno definitivo del matrimonio con Dio . Hanno bisogno di altro tempo per prepararsi. 

Le vergini sagge e stolte ci indica le condizioni necessarie per preparare la venuta del Signore . Bisogna vigilare ed essere provisti dell'olio per la lampada, la fede e la carità.

 

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L'ipocrisia

Matteo; 22, 15-21

E' lecito, o no, pagare il tributo a Cesare ???? Una domanda inutile.

Per ordine dei sacerdoti e degli anziani, vogliono sapere da Gesù se è a favore o contro il pagamento del tributo ai Romani. Domanda fatta apposta, piena di malizia! Con il pretesto dell'osservanza della legge di Dio, cercano motivi per accusarlo, insieme alla popolazione, di essere amico dei Romani. Se Gesù dicesse ; * Non devi pagare! * potrebbero accusarlo, con le autorità romane, di essere un sovversivo. Una strada sena uscita.

Gesù si rende conto della loro ipocrisia e dice; mostrami la moneta! Niente discussioni inutile , va direttamente al nucleo; Questa immagine e l'iscrizione, di chi sono? 

La loro domanda era inutile; sapevano già la risposta, Loro che per la domanda fingevano di essere servi di Dio, stavano dimenticando la cosa più importante ; dimenticavano di dare a Dio quello che è di Dio. 

Date a Dio quello che è di Dio; praticare la giustizia e l'onestà secondo le esigenze della legge di Dio, perchè a causa della vostra ipocrisia state negando a Dio quello che gli è dovuto. 

Il cristiano devono rendere conto, che l'ipocrisia fa cecare gli occhi 

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L'invito al banchetto del Regno

La festa di nozze è pronta ; Matteo 22,1-14

Come mai sei entrato quì senza l'abito nuziale ?????  E' un offesa a chi ti ha invitato andare alla festa con l'abito ordinario da lavoro. E' un segno che non tieni nella dovuta considerazione l'occasione a cui sei invitato. Questa immagine, utilizzata nella parabola del banchetto del Regno, vuol significare ; che non si entra nel Regno senza essersi preparati. 

Infatti, cambiare vestito nel linguaggio biblico indica cambiare stile di vita ovvero convertirsi. 

 

 

 

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La cura attenta del padrone per la sua vigna

Siamo la vigna coltivato da Dio; MT 21,33-43

Il simbolo della vigna è per noi lo specchio nel quale vedere e riflettere la storia personale e comunitaria del nostro rapporto con Dio. 

Oggi questa grande vigna è la Chiesa che il Signore coltiva con cura e che affida a noi, vignaioli ( collaboratori ), con il compito di continuare la missione da lui iniziata. Siamo coscienti delle  difficoltà che esiste; la fragilità, l'infedeltà ecc.. ma nulla può fermare l'amore di Dio per gli uomini, neppure l'eliminazione di suo Figlio, anzi questo sacrificio procura a tutti la salvezza.

Siamo chiamati a stare con Gesù per continuare la sua missione , di aiutare l'uomo ad incontrarsi con lui per essere salvato; lottare ogni giorno per contenere le forze del male che tentano di sopprimere l'anelito a compiere il bene e promuovere la giustizia. 

Come Chiesa siamo chiamati a imparare, sull'esempio di Gesù a sperimentare la contestazione e a essere capaci di sopportare le difficoltà nel nostro impegno di evangelizzazione.

Le difficoltà possano essere uno strumento per misurare la nostra autenticità e la solidità della nostra fede ! 

 

 

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Un denaro al giorno......

Gli operai mandati nella vigna; Mt 20, 1-16

Gesù con queste sue parole del Vangelo di Matteo, vuole aprire davanti a noi le porte del regno, che è lui stesso, e si presenta quale padrone della vigna, che ha bisogno di essere lavorata.

Questi versetti del vangelo costituiscono la prima parte; Gesù racconta dell'iniziativa del padrone della vigna per assumere gli operai, discrivendo le sue quattro uscite, nelle quali ingaggia gli operai stabilendo un contratto, e l'ultima uscita, ormai alla fine della giornata.

La seconda parte comprende, la descrizione del pagamento agli operai, con la protesta e mormorazione dei primi. E infine quelli che sono considerati gli ultimi da noi, nel giudizio di Dio sono i primi. 

LA MORMORAZIONE DEI PRIMI E LA NOSTRA MORMORAZIONE 

La mormorazione è una realtà tanto presenti nella nostra vita quotidiana, non possiamo negarlo, essa abita nel nostro cuore, pensieri. Le mormorazioni ci allontanano da noi stessi dagli altri e da Dio. In mezo a quegli operai che mormorano contro il padrone , ci siamo anche noi. 

Mormorare contro il padrone significa; non ascoltare la voce del padrone ( il Signore ), non credere più al suo Amore. Ci scandalizziamo, ci irritiamo fortemente contro il Signore misericordioso e ci indigniamo contro il suo modo di agire e vorremmo cambiarlo secondo i nostri schemi. 

La mormorazione nasce dalla gelosia, dall'invidia, dal nostro occhio cattivo, come dice il padrone della vigna. Lui sa guardarci dentro, sa penetrare il nostro sguardo e raggiungerci nel cuore, nell'anima. 

Lui sa come siamo , ci conosce,  ci ama; per questo ci corregge; Amico non ti faccio torto..... Oppure tu sei invidioso perchè io sono buono???

 

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Riconciliazione

QUANTE VOLTE DEVO PERDONARE ??? ; MT 18,21-35

Non è facile perdonare, ci sono offese, insulti che continuano a colpire il cuore. Ma Gesù ci parla della necessità di perdonare i nostri fratelli. 

Ci domandiamo; perchè tanto difficile a perdonare ????????

Alla domanda di Pietro ; quante volte dovrò perdonare... Gesù gli rispose; fino a settanta volte sette. Va oltre misura... senza limiti, sempre... perchè non c'è proporzione tra il perdono che riceviamo da Dio e il nostro perdono verso il fartello. 

Dio ci perdona sempre, purchè noi perdoniamo gli altri, un perdono gratuito.

 

 

 

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La correzione fraterna

  UNITI NELLA COMUNITA' ;  MATTEO 18,15-20

Il primo insegnamento di Gesù, invita ogni credente e l'intera comunità a mettere in atto tutti i mezzi per recuperare il fratello peccatore. 

Non bisogna lasciare nulla di intentato per raggiungere lo scopo. In concreto si tratta di mostrare al fratello chiuso nel suo peccato che egli sbaglia, e di convincerlo a tornare sui sui passi.

Questo esige molta riservatezza, perchè egli non sia umiliato. Se questo fratello si pente della sua cattiva condotta, nella comunità cristiana, può trovare il perdono di Dio. Infatti il potere di *legare e sciogliere* che Gesù ha dato ha Pietro. l'ha dato anche agli apostoli e a loro rappresentanti che presiedono la comunità. 

 

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Lo scandalo della croce

Quanto è difficile accettare la croce ; Matteo 16,21-27

Pietro è di scandalo per Gesù, perchè lo tenta a lasciare il cammino di obbedienza alla volontà del Padre per seguire un cammino più facile. Per questo Gesù lo assimila a satana che fin dall'inizio aveva cercato di distoglierlo dal seguire la propria missione, proponendogli un messianismo facile.

Chi perdrà la propria vita per causa mia, la troverà;  Chi comprende bene il mistero di Gesù e la natura della sua missione comprende anche cosa significhi essere suo discepolo. Due cose intimamente legate.

Gesù stesso impone tre condizioni a coloro che vogliono essere suoi discepoli; rinegare se stessi, prendere la propria croce, seguirlo. 

Rinegare se stesso vuol dire; non centrare la vita sul proprio egoismo ma su Dio e il suo Regno. Questo comporta l'accettazione di avversitàe la sopportazione di difficoltà. Ma Gesù stesso ci ha lasciato l'esempio di come agire in tali situazioni; basta imitarlo.

Egli non compromise la sua adesione al Padre e al suo Regno e rimase fedele finoa dare la vita. Ma fu proprio in questo modo che giunse LL pienezza della vita nella risurezione. 

 

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Chi sono io per te ??????

TU SEI IL CRISTO: Matteo 16,13-20

Gesù chiede l'opinione della gente nei suoi riguardi. Le risposte sono diverse; Giovanni Battista, Elìa, Geremia, ... Pietro diventa  il portavoce e dice; * Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio viovente *. 

Pietro aveva confesato ; Tu sei il Cristo... 

Immaginava un Messia glorioso, ma Gesù lo corregge; E' necessario che il Messia soffra e muoia a Gerusalemme. 

Se Pietro accetta Gesù come Messia e il Figlio di Dio, deve accettarlo anche come il Messia servo che sarà messo a morte. Non solo il trionfo della gloria, ma anche il cammino della croce!  Il discepolo deve seguire il maestro. Deve vivere in una continua conversione, come Pitero, cade e rialza, simile a noi , debole e umano, e grida : Signore salvami!  E Gesù lo aiuta ad essere pietra, gli affida la cura delle sue pecore .

Con l'aiuto di Gesù, la fermezza della pietra cresce in Pietro e si rivela nel giorno di Pentecoste. Dopo la discesa dello Spirito Santo, con coraggio comincia ad annunciare la Buona Notizia di Gesù alla gente, e non smette di farlo pur nella tribolazione. 

 

 

 

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Il silenzio di Gesù verso la donna cananéa

IL GRIDO ANGUSTIATO DELLA DONNA ; Mt 15,21-28

Una donna di un'altra razza e di un'altra religione inizia a supplicare Gesù, per la guarigione della figlia posseduta da uno spirito immondo.

La donna grida, ma Gesù non risponde. Un atteggiamento sembra strano per noi, perchè nella Bibbia, Dio ascolta sempre il povero che grida. Ma quì Gesù non ascolta, non vuole ascoltare! Perchè ? Perfino i discepoli sono sorpresi dal comportamento di Gesù e chiedono che presti attenzione alla donna. Essi vogliono liberarsi di quel grido; * Esaudiscila, perchè ci viene dietro gridando*. E Gesù dice; Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d'Israele. 

La donna non si preoccupa del rifiuto di Gesù. L'amore di una madre per la figlia ammalata non si preoccupa della reazione degli altri, ma cerca la guarigione là dove la sua intuiione le fa vedere una soluzione solo in Gesù. Essa gli si fa ancora più vicino, si getta ai suoi piedi e comincia a supplicare; Signore, aiutami ! Gesù risponde; non conviene prendere il pane dei figli e darlo ai cagnolini. La donna non si dà per vinta. Essa d'accordo con Gesù e dice; E' vero, Signore, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni. 

La reazione di Gesù è immediata; Donna, grande è la tua fede. La donna ottiene quello che domanda. A partire da quell'istante sua figlia è guarità 

 

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